Residente a Cortona. Dopo la maturità scientifica si laurea in Chimica e prosegue il curriculum universitario in Scienze Chimiche, “Energy and Sustainability”, presso l’Università degli Studi di Perugia. Frequenta il primo anno di Dottorato di Interesse Nazionale in “Photoinduced Processes and Technologies”, ramo della chimica-fisica con lo scopo di indagare approfonditamente l’interazione tra radiazione luminosa e materia. Conduce studi avanzati sui nanomateriali e sul radiative cooling, promuovendo soluzioni che riducono il consumo energetico e l’impatto ambientale.
Materiali nanostrutturati a base di VO2 e raffreddamento radiativo: una soluzione contro lo spreco energetico.
L’innalzamento delle temperature, dovuto al riscaldamento globale e al fenomeno delle isole di calore urbane, ha reso indispensabile l’utilizzo di sistemi di raffreddamento negli edifici. Tuttavia, questi sistemi rappresentano una delle principali fonti di consumo energetico e di emissioni di gas serra a livello globale.
Per ridurre l’impatto ambientale, la comunità scientifica si sta notevolmente interessando alla tecnica del raffreddamento radiativo passivo, ovvero un metodo che permette di abbassare la temperatura senza l’utilizzo di energia.
Tra i materiali più promettenti in questo ambito spicca il diossido di vanadio (VO₂), composto termocromico capace di adattarsi all’ambiente circostante modificando le sue proprietà ottiche ed elettroniche in funzione della temperatura. Questa versatilità lo rende un candidato ideale per sviluppare superfici intelligenti capaci di ottimizzare la gestione termica degli edifici, riducendo il consumo energetico.