Germano Bonomi, bresciano, si laurea in Fisica all’Università di Pavia nel 1993 dove consegue anche il Dottorato con una ricerca di fisica delle particelle presso il laboratorio Fermilab, negli Stati Uniti. Nel 1998 si trasferisce all’Università di Brescia. Dal 2002 al 2004 prende servizio al CERN di Ginevra partecipando all’esperimento ATHENA che produce i primi anti-atomi di idrogeno in trappola. Rientrato all’Università di Brescia partecipa ad esperimenti di fisica iper-nucleare presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN e continua la sua collaborazione su esperimenti relativi all’antimateria e alla fisica nucleare presso il CERN. Partecipa inoltre a numerosi progetti europei per l’utilizzo di tecniche nucleari relative a neutroni e raggi cosmici per applicazioni civili. Attualmente è Professore Ordinario di Fisica Sperimentale nel Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università di Brescia. Nel 2023 ha contribuito, con una pubblicazione sulla rivista Nature, alla prima misura dell’interazione gravitazionale tra materia e antimateria.
L’altra mela di Newton
Sebbene scoperta nel 1928, grazie ad una geniale intuizione di Paul Dirac, l’antimateria continua a custodire misteri profondi. Uno dei più grandi riguarda l’asimmetria cosmica: pochi istanti dopo il Big Bang, metà dell’Universo è scomparso. Materia e antimateria avrebbero dovuto annichilirsi a vicenda, eppure l’Universo è dominato dalla materia. Verranno ripercorse le tappe fondamentali della ricerca sull’antimateria — dalla sua predizione alla produzione e intrappolamento di atomi di anti-idrogeno — per arrivare alla “Fabbrica dell’antimateria” del CERN e alle ultime scopere sull’interazione gravitazionale tra materia e antimateria. Un viaggio tra scoperte sperimentali e interrogativi che sfidano la nostra comprensione dell’Universo.