Giovanni Losurdo

Professore ordinario di fisica sperimentale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Sin dagli anni ’90 ha lavorato all’esperimento Virgo sulla rivelazione delle onde gravitazionali, prima occupandosi dello sviluppo del Superattenuatore, sotto la guida di Adalberto Giazotto; poi della costruzione e messa a punto del rivelatore e dei suoi upgrade.

Dal 2009 al 2017 è stato Project Leader di Advanced Virgo, il programma di potenziamento del rivelatore Virgo che ha consentito, nell’agosto 2017, di osservare le onde gravitazionali e di contribuire alla scoperta che ha dato inizio ad un modo totalmente nuovo di osservare il cosmo: l’astronomia multi-messaggero.

Dal 2020 al 2023 è stato Spokesperson della Collaborazione internazionale Virgo.

Ha vinto il Premio Galilei per la Scienza e il Premio Tartufari per la Fisica e la Chimica dell’Accademia dei Lincei. Ha condiviso con le Collaborazioni LIGO e Virgo il Special Breakthrough Prize in fundamental physics, il Gruber Cosmology Prize, la Einstein Medal. Dal 2019, è Socio Corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Nel 2017 è stato insignito dal Presidente Mattarella dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

 

Oltre i limiti dell’universo oscuro
Da Galileo in poi abbiamo cercato di capire l’universo osservandone la luce. Abbiamo imparato molto, eppure gran parte del cosmo rimane invisibile: materia oscura, energia oscura, buchi neri popolano un universo “oscuro” che non emette radiazione elettromagnetica. Oggi, grazie alle onde gravitazionali, di cui celebriamo quest’anno il decennale della scoperta, disponiamo di un nuovo, potente strumento per superare questo limite. Le onde gravitazionali, increspature dello spaziotempo che viaggiano alla velocità della luce, ci permettono di “ascoltare” eventi catastrofici, come le fusioni di buchi neri e stelle di neutroni, e molti altri fenomeni altrimenti invisibili. Con esse possiamo esplorare regioni finora inaccessibili dell’universo, mettere alla prova la gravità in condizioni estreme e persino cercare indizi di nuova fisica. Un viaggio ai confini della conoscenza, dove la curiosità e la creatività umane si confrontano con l’ignoto.