Lucrezia Lombardo (Arezzo, 1987) dopo gli studi classici si laurea a Firenze in Scienze Filosofiche e si specializza con vari master e corsi di perfezionamento. Negli anni Lombardo ha lavorato come curatrice d’arte per Enti e musei, ha diretto e fondato la Galleria d’arte contemporanea Ambigua di Arezzo e ha pubblicato più di venti testi, che spaziano dalla poesia, alla narrativa, sino alla saggistica. Ha ricevuto importanti riconoscimenti letterari, tra cui il Premio San Domenichino per la poesia inedita, il Premio Lunezia, sezione autori di testo, il Premio Carver per la saggistica, il Premio Casentino per la poesia, il Premio Vincenzo Pistocchi per la poesia e altri importanti riscontri. Attualmente, l’autrice collabora con le riviste letterarie Atelier, La Bibliothèque Italienne, cura una rubrica di attualità e costume per il blog Bibliovorax, dirige il blog culturale del quotidiano Arezzo Notizie ed è responsabile della collana Impronte per la casa editrice Divergenze. Hanno pubblicato testi, inediti e articoli di Lombardo i quotidiani La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Corriere del Mezzogiorno, La Nazione, L’Ora e, tra le riviste e i blog, L’indice dei libri del mese, Gradiva, L’Altrove, Scena Illustrata, Postfazioni, Lettera Zero, Exlibris20, Gli Amanti dei Libri, Sololibri, Minimaetmoralia, Mobmagazine e molti altri.
La scrittrice è stata altresì ospite di trasmissioni Tivù (tra cui L’aria che tira e Tagadà su La7, varie trasmissioni su Teletruria, TSDtv, Toscana TV etc.) e radiofoniche (tra cui Radio Fly, Radio Onda d’urto etc.). Nel 2023, è stata infine dedicata, alla produzione letteraria e poetica di Lombardo, una tesi di laurea magistrale per la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze.
“Berggasse 19. Una donna di nome Anna Freud”,
Les Flaneurs editore
Intellettuale amante delle trasgressioni alla tradizione, Anna Freud (Vienna 1895 – Hampstead 1982) fu la caposcuola della “psicologia dell’io”. Si dedicò a tempo pieno alla psicoanalisi, che dal suo contributo ricevette nuovi impulsi vitali, in particolare nella direzione della cura dei disturbi infantili. Sul piano sentimentale, è noto il suo legame con la collega statunitense Dorothy Burlingham, ovviamente inviso alla mentalità del tempo. Lucrezia Lombardo cede la parola alla stessa Anna, che si racconta in una lettera immaginaria (indirizzata a Dorothy) ma fedele alla biografia storica, per ripercorrere le tappe cruciali della vita di una donna lungimirante, indipendente e capace di grandi gesti di empatia, che ha ancora molto da insegnare: un modello da scoprire e riscoprire. Un romanzo da accogliere come un atto d’amore verso una figura femminile che in vita non accettò mai il ruolo in cui la società del tempo avrebbe voluto costringerla, eppure post mortem è rimasta intrappolata nell’ombra del cognome paterno. Il ritratto di una mente creativa, in grado di penetrare l’anima del lettore.