Laureato in Medicina e Chirurgia a Catania nel 1976; specialista in Medicina Interna, Cardiologia, Ematologia. Medico ospedaliero per alcuni decenni presso Unità Operative di Medicina, dove ha maturato ricca esperienza clinica, ma anche la convinzione che il rapporto umano, empatico con l’ammalato e la sua famiglia è importante quanto i farmaci: curare e prendersi cura.
Innamorato della Medicina Interna, nella sua complessità e nelle difficoltà connesse, ha sviluppato interessi speciali per alcuni campi, quali le malattie del fegato, l’immunologia e le malattie autoimmuni, la cardiologia, le malattie rare. Ha svolto in contemporanea attività di ricerca, testimoniata dagli oltre 75 lavori scientifici, in collaborazione con i colleghi, pubblicati su varie riviste e dalle numerose partecipazioni a corsi e congressi medici in qualità di relatore.
Negli ultimi anni si è particolarmente interessato di tematiche connesse alla buona medicina, approfondendo il metodo clinico, il serio problema del rapporto medico-paziente, i diritti del medico, del paziente e del cittadino di fronte alla sanità, il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale e la ricerca delle modalità per migliorarlo o riformarlo. Su queste tematiche ha pubblicato sette libri che hanno voluto essere un contributo a un necessario dibattito, pensati e scritti assieme a Franco Cosmi; l’ultimo volume si è valso anche del contributo di Mauro Antimi.
L’intelligenza artificiale in cardiologia: una nuova frontiera per la salute del cuore
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il campo della cardiologia, offrendo strumenti innovativi per migliorare la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari. Grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati in modo rapido e preciso, l’IA può aiutare i medici a identificare segnali di rischio nascosti, interpretare elettrocardiogrammi, risonanze magnetiche o ecocardiografie, e persino prevedere eventi come infarti o aritmie prima che si verifichino. Queste tecnologie non sostituiscono il medico, ma lo affiancano, rendendo le cure più personalizzate ed efficienti. L’obiettivo è una medicina sempre più preventiva, accessibile e su misura per ogni paziente.
Nel corso della presentazione verranno forniti alcuni esempi pratici di utilizzo della IA nel mondo della ricerca e della pratica in cardiologia.