Parola d’ordine della mostra è: Vietato non toccare!
La mostra ha visto impegnato un team di ricerca d’eccezione, che ha coinvolto differenti saperi come il Design, le Scienze dell’Antichità e la Storia dell’Economia, proponendo un approccio capace di andare oltre le singole discipline per generare un nuovo ed interessante punto di osservazione delle Scienze dell’Antichità.
In particolare, grazie alla capacità di envisioning e di sintesi del design, passato e presente sono proiettati in una nuova dimensione spazio temporale in grado di favorire i processi di apprendimento e di conoscenza a vari livelli, attualizzando e riposizionando gli effetti della storia antica fino al presente.
Utilizzando gli strumenti propri del design come lo storytelling, la riproduzione tridimensionale, l’interpretazione attraverso la Material Experience delle potenzialità estetico-espressive degli artefatti, si è immaginata una originale esperienza esplorativa, attiva e “immersiva”, che promettere un particolare coinvolgimento emotivo grazie all’inedita interazione dei cinque sensi con reperti di solito “intoccabili”, a partire dal tatto fino all’olfatto e all’udito.